(CS) Benedino – Equality Italia, Piemonte: “Le incredibili posizioni dell’Arcidiocesi sulla cura dell’omosessualità sono la dimostrazione involontaria della necessità della legge”


“E’ incredibile che ancora oggi ci sia chi ritenga nel mondo cattolico, contro ogni evidenza scientifica, che vadano tutelati i diritti di chi vuole guarire gli omosessuali, anzichè tutelarli dalle quotidiane discriminazioni che devono subire”.

E’ quanto afferma in una nota Andrea Benedino, portavoce per il Piemonte di Equality Italia, la rete nazionale per i diritti civili a proposito della lettera del Centro Cattolico di Bioetica dell’Arcidiocesi di Torino al Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Valerio Cattaneo in merito alla discussione della pdl regionale contro le discriminazioni. 

“Costoro – prosegue Benedino – che sostengono di parlare a nome dei cattolici, rappresentano in realtà una posizione ideologica e minoritaria all’interno della stessa Chiesa che, proprio a Torino negli anni passati, aveva dato ampie dimostrazioni della volontà di dialogo e di confronto su questi temi. Essi però si rendono responsabili, con queste affermazioni, del tentativo di legittimazione sociale di pratiche, come le cosiddette “teorie riparative” che devastano quotidianamente la vita di decine di adolescenti omosessuali, costretti a sottoporvisi dalle loro famiglie.”

“Stupisce inoltre che, di un progetto di legge che affronta ogni forma di discriminazione, dalle questioni legate all’handicap al razzismo, il Comitato Cattolico di Bioetica dell’Arcidiocesi si soffermi soltanto sulle questioni relative all’orientamento sessuale, dimostrando così un’ossessione incomprensibile. Ma forse – conclude Benedino – si tratta soltanto della dimostrazione involontaria che una legge come questa è necessaria”

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