Iran. Mostra di vignette contro la Shoà, condannare a parole non basta!


AAlla fine, nonostante le proteste internazionali, il regime iraniano ha organizzato la Terza Competizione di Vignette sull’Olocausto. Nuovamente, quindi, Teheran ha messo in scena un’orribile esibizione di vignette da tutto il mondo, il cui unico scopo era di attaccare Israele e mettere in dubbio la veridicità della Shoà.

Ancora una volta, purtroppo, questa competizione tra vignettisti negazionisti è stata realizzata con il coinvolgimento diretto dell’establishment iraniano. Al di là delle smentite del CMinistro degli Esteri Zarif al quotidiano americano The New Yorker, colui che ha materialmente promosso e organizzato la competizione contro la Shoà, tale Massoud Shojaei Tabatabaei, ha personalmente dichiarato di avere coordinato l’evento in accordo con il Ministero della Cultura e della Guida Islamica. Non solo: in un’intervista del 27 aprile scorso, Tabatabaei si è anche fatto gioco di Zarif, sottolineando che “evidentemente il Ministero degli Esteri iraniano non segue le linee del Ministero della Cultura”.

Nel video della TV iraniana dedicato all’apertura della competizione di vignette contro la Shoà, gli organizzatori sostengono di aver organizzato l’evento come risposta alle vignette “anti-islamiche” pubblicate in Francia dalla rivista francese Charlie Hebdo. Una comparazione vergognosa, non solo rispetto alle vittime dell’attentato terrorista contro la sede di Charlie Hebdo (gennaio 2015), ma soprattutto rispetto alle vittime dell’Olocausto, usate come sacrificio per deleteri fini politici.

BL’Occidente deve reagire e condannare duramente il comportamento iraniano, pretendendo dal Governo Rouhani una forte reazione contro i negazionisti. Purtroppo, sappiamo che questa reazione non arriverà, soprattutto considerando che il primo negazionista a Teheran è proprio l’Ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran. Da sempre Khamenei mette in dubbio la veridicità dell’Olocausto e usa lo sterminio antiebraico come mezzo di propaganda per promuovere la cancellazione di Israele dalle mappe geografiche.

La fine del negazionismo di Stato, quindi, deve essere una conditio sine qua non, che l’intera Comunità Internazionale deve porre all’Iran, per la ripresa di normali relazioni economiche e politiche.

 

 

 

http://www.newyorker.com/news/news-desk/irans-javad-zarif-on-the-fraying-nuclear-deal-u-s-relations-and-holocaust-cartoons

http://en.iranwire.com/features/7216/ https://iran-israel-observer.com/2016/05/19/iran-regime-holocaust-cartoon-competition-run-by-an-antisemitic-holocaust-denier/

http://www.memritv.org/clip/en/5472.htm

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/iran/12126576/Supreme-leader-of-Iran-marks-Holocaust-Memorial-Day-by-publishing-Holocaust-denying-video.html

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